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PROTEZIONE CIVILE ODERZO - CRONISTORIA

Dal blog oderzopartecipa.it del 26 maggio 2007

La Protezione Civile dà le dimissioni


Tre anni fa è nato, e per la prima volta nella storia della città di Oderzo, il nucleo opitergino della Protezione Civile. Una cosa di cui andare fieri. Composto da persone, volontari, opitergini e non, animate da un autentico senso di responsabilità e di solidarietà. Unite dalla solo volontà di "fare", di mettersi al servizio della collettività e per questo indifferenti ai colori di qualsivoglia bandiera politica.
Sulla meritevolezza di queste iniziative non si discute, andrebbero anzi favorite in ogni modo.
Ma come è vero che i volontari non chiedono né vogliono niente per quello che fanno, allo stesso modo esigono quel minimo di rispetto e collaborazione che a ogni persona tra persone civili deve essere accordato.
Di seguito riporto la lettera di dimissioni, diretta al Sindaco, dei due terzi dei volontari della Protezione Civile di Oderzo, che hanno seguito la scelta del Presidente.


Al Sindaco della Città di Oderzo
All'Assessore della Protezione Civile

Oderzo, lì 24/05/07

Oggetto: dimissioni dal gruppo di Protezione Civile


II sottoscritto volontario del gruppo di Protezione Civile di Oderzo, facente parte dell'Associazione per i seguenti personali motivi:
  • credere nella solidarietà tra le persone,
  • dedicare il proprio tempo libero al servizio della Comunità di Oderzo e dell'Opitergino indipendentemente dagli schieramenti politici,
  • accrescere l'aggregazione partecipativa tra le persone,
  • fungere da volano per un coinvolgimento dei cittadini per il servizio verso il prossimo,
  • CONVINTO CHE, il rispetto reciproco sia il fattore principale ed essenziale del Vivere Civile
  • CONSIDERATO CHE, in questo ultimo anno tutto ciò sia venuto meno, non a causa certo dei componenti del gruppo di Protezione Civile
  • IN CONSEGUENZA, anche delle dimissioni del Presidente, che in questi anni non si è risparmiato per far accrescere le competenze, la preparazione e i risultati concreti del gruppo e di ogni componente, che ritengo valide condivido pienamente;
FORMALIZZO

le personali dimissioni dal gruppo di Protezione Civile con effetto immediato.
Distinti Saluti


Da Il Gazzettino del 26 maggio (www.ilgazzettino.it)

E' un terremoto quello che sta minando le ...


Oderzo
E' un terremoto quello che sta minando le fondamenta della Protezione Civile opitergina. Perchè, dopo la lettera di dimissioni presentata in municipio dal presidente Silvano Sutto nei giorni scorsi, ieri altri 16 volontari hanno rassegnato le loro dimissioni, consegnando le divise. Alla base ci sarebbero serie difficoltà di relazione con la nuova amministrazione comunale. Da tempo giravano voci che qualcosa non andava nei rapporti fra il Comune e i volontari, ma la speranza del gruppo era che le cose si risolvessero. Invece i rapporti si sono fatti più tesi, fino al risultato della grave crisi di questi giorni. <<E' vero - dice un volontario, che accetta di parlare a patto che non venga fatto il suo nome - che il Comune non ci ha ostacolati, ma è anche vero che non ci ha presi in considerazione. Non è mai stato convocato un incontro operativo, predisposto un programma, parlato del futuro. Ci chiamano solo quando hanno bisogno, tipo oggi per domani. C'è un'incredibile scarsità di comunicazione, non si può sempre agire all'ultimo minuto, perchè anche noi volontari siamo gente che lavoriamo e quindi certe cose andrebbero organizzate per tempo. Ferme restando le necessità improvvise, alle quali facciamo fronte visto il nostro nome>>. Mercoledì sera il gruppo si è riunito e il presidente Sutto ha informato gli associati della sua intenzione di dimettersi. <<Abbiamo deciso di manifestargli la nostra solidarietà - continua il nostro interlocutore - decidendo di dimetterci anche noi. Siamo in 16, tutti uomini operativi. Per capirci, quelli pronti a spargere il sale quando c'è la neve, a preparare i sacchi di sabbia in caso di alluvione, a lavorare quando ci sono manifestazioni. Il gruppo è apartitico, fra di noi ci sono le idee più diverse. E' stato fondato durante la precedente amministrazione, e sottolineo questa parola, non importa di che colore essa fosse>>. Interpellato sull'argomento, il sindaco Dalla Libera manifesta la sua evidente sorpresa. <<Davvero non riesco a capire i motivi di queste dimissioni - dice - premetto comunque che ancora non ho visto la lettera. Abbiamo sempre cercato di collaborare con loro, erano tre anni che si battevano per avere una sede, siamo riusciti a ricavarla nelle ex scuole di Magera. Se li avessimo ignorati, non ci sarebbe stato questo risultato. Da tempo chiedevano una seconda auto, siamo riusciti ad ottenere anche quella. Non capisco inoltre queste dimissioni perchè mi risulta che il presidente Sutto sia a fine mandato. Se non intendeva riproporsi, poteva dircelo. Ad ogni modo dopo aver visto la lettera, mi auguro di poterlo incontrare. Gli chiederò di restare perchè la Protezione Civile ha tutta la nostra fiducia>>.
a.f.


Dal blog oderzopartecipa.it del 26 maggio 2007
Date a Dalla Libera quel che è di Dalla Libera


Date a Dalla Libera quel che è di Dalla Libera.
Cioè ben poco, almeno per quanto riguarda la Protezione Civile.
è un po' una caratteristica di questa Amministrazione quella di prendersi meriti che appartengono ad altri.
Ed è una cosa che può piacere o non piacere. A me non piace.
Ciò l'avevo fatto notare già a suo tempo, quando, in relazione alla seconda edizione della manifestazione "Balcone Fiorito", il Sindaco durante la serata della premiazione in Piazza, aveva esordito dicendo che l'evento era bello... e che loro avevano deciso di farlo anche quell'anno. Invece non avevano fatto niente, hanno trovato tutto bello pronto.
Ora, a grande richiesta, il bis!
Vediamo di riassumere quanto è successo questo fine settimana.
Tutto inizia venerdì 25 maggio, giorno in cui La Tribuna pubblica la notizia che il Presidente del gruppo opitergino della Protezione Civile si è dimesso e che la maggioranza dei volontari sono pronti a fare altrettanto.
Il Sindaco, intervistato, dice di non sapere nulla, facendo inoltre capire che non si spiega il perché di tutto questo, visto che l'Amministrazione ha fatto cose importanti per loro.
Il giorno dopo se ne ritorna a parlare e vengono pubblicati due articoli: uno su La Tribuna e uno su Il Gazzettino.
La notizia principale è che 16 volontari, come annunciato, hanno rassegnato le dimissioni.
Nel primo dei due articoli c'è una parte del testo della lettera di dimissioni, quella che contiene le motivazioni. Nell'altro c'è un'intervista ad uno dei volontari, in cui viene spiegata qual'era la situazione che vivevano.
La sostanza dei discorsi è sempre una: la tensione è nata per la scarsa collaborazione e lo scarso rispetto nei confronti del gruppo opitergino della Protezione Civile.
Il Sindaco, intanto, ancora non sa e ancora non capisce. E ancora insiste sul fatto che ha fatto grandi cose per loro.
Ma, appunto, cosa?
I punti a suo favore, che ripete da venerdì, sono, in sintesi, 3:
  • la nuova sede di Magera
  • l'acquisto di un mezzo per le attività del gruppo
  • piena collaborazione e sostengo (io aggiungerei anche "amore e simpatia" visto che sembra una motivazione tipo clausola "varie ed eventuali")
Detto ciò, arriviamo a oggi.
Giorno in cui la persona che ha creato il gruppo opitergino della Protezione Civile, e che, perché sia ben chiaro a tutti (e per chi ancora non lo sapesse), è mio padre, ha fatto una "piccola" replica alle tesi del Sindaco. Questo l'articolo, apparso oggi su Il Gazzettino.
Vi dico solo questo: che non voleva intervenire sulla questione, ve lo posso assicurare davvero, ... ma c'è un limite a tutto!
Buona lettura!


Io partecipo
Alessandro Marchetti



Da Il Gazzettino del 28 maggio (www.ilgazzettino.it)

ODERZO Polemica dopo le dimissioni
Sindaco sotto accusa per la Protezione Civile
Marchetti contro Dalla Libera


(a.f.) Le cause scatenanti la bufera cha ha investito la Protezione Civile andrebbero da ricercarsi nei rapporti divenuti sempre più tesi fra il Gruppo e l'amministrazione comunale. Con i volontari che si sarebbero sentiti poco considerati. <<Prima di tutto-è la frase che più circola in questi giorni fra i volontari-ci deve essere il rispetto fra le persone>>. Gianfranco Marchetti, ex assessore, colui che la Protezione Civile l'ha fondata, voleva rimanere fuori dall questione. Ma quando ha letto alcune affermazioni del sindaco Pietro Dalla Libera ha deciso di non tacere. <<non è vero-dice-che l'attuale amministrazione si è data da fare sia per trovare la sede di Magera , sia per far arrivare l'automobile. Non è vero che i volontari da tre anni cercavano una sede>>. Marchetti intende mettere bene in chiaro la vicenda, soprattutto per un senso di verità nei confronti dei cittadini. <<appena il centro sociale di Rustignè è stato aperto-racconta Marchetti-è stata assegnata la sede alla protezione civile. La stanza più grande e più bella che c'era. Nel magazzino comunale nel contempo avevo fatto installare un container con tutti gli attrezzi del gruppo. Poco prima del termine del nostro mandato, insieme all'assessore Edda Battistella, avevamo individuato nelle ex scuole di Magera la sede della Croce Rossa. è stato allora che ho detto ai volontari: andiamo anche noi a Magera, dove la sede è più grande e bella, c'è posto pure per i mezzi. Nel frattempo mi ero attivato con la Provincia per avere l'automobile e se è arrivata adesso, è frutto di quel lavoro che avevamo fatto, di tutte le chiamate fatte in Provincia. Prima di lasciare l'amministrazione, avevamo addirittura stanziato i soldi per fare tutto questo, i nuovi amministratori hanno trovato tutto pronto. Diamo a Cesare quel che è di Cesare>>. Inutile dire che il clima, in materia, è arroventato.



Da Il Gazzettino del 29 maggio (www.ilgazzettino.it)

Chitarello guida la Protezione Civile
Dopo la bufera delle dimissioni il sindaco ha nominato il nuovo presidente


Oderzo
Mauro Chitarello è il nuovo presidente della Protezione Civile, nominato dal sindaco Pietro Dalla Libera in successione del suo predecessore Silvano Sutto dimessosi mercoledì scorso. Dovrebbe dunque essersi risolta la crisi che aveva un po' preoccupato, visti soprattuto gli importanti impegni che attendono la Protezione Civile: la rievocazione storica di Oderzo Romana e le Fiere della Maddalena. <<Mi sono incontrato con il presidente uscente Silvano Sutto, al quale ho rinnovato stima e fiducia-precisa il sindaco-e mi ha chiesto di essere lasciato stare per un mese, forse due. è probabile che poi torni a fare il volontario. Nel frattempo ringrazio Mauro Chitarello per la disponibilità dimostrata>>. Quanto alle dichiarazioni rilasciate dall'ex assessore Gianfranco Marchetti circa la sede di Magera il sindaco precisa: <<può darsi che Marchetti avesse promesso ai volontari il trasferimento a Magera, questo non posso saperlo. Ciò che so-afferma-è che non ho trovato traccia nei documenti in municipio di questa volontà. Fatto sta che abbiamo lavorato un anno per preparare la sede a Magera, nella quale presto si trasferiranno i volontari. abbiamo invece continuato il percorso intrapreso dalla precedente amministrazione per ottenere l'automobile dalla Provincia. Quanto ai consiglieri dimissionari, credo sia interessante conoscere alcuni nomi: Gianfranco Marchetti, Vittorio Canzian, Daniele Brugnera, Antonio Tessarolo, Ferruccio Lunardelli: tutti ex consiglieri della Lega Nord. Posso capire che essi abbiamo avuto qualche difficoltà con la nuova amminstrazione. Annuncio infine che stiamo rivedendo il piano di protezione civile, in vigore c'era ancora quello del 1988, predisposto quando io ero assessore>>. <<temo che la cosa sia stata fatta più grande di quello che in realtà è, a causa di diverse imprecisioni-dice il neo presidente Chitarello- Tutti i gruppi attraversano degli alti e bassi. Per parte mia, ho sempre tentato di calmare gli animi. A ciò che mi risulta infine il presidente Sutto ha rassegnato le dimissioni ma la sua doveva essere una decisione del tutto personale>>. La vicenda ha avuto echi anche fuori Oderzo. <<mi auguro che questo momento sia superato-dice Umberto Perissinotto, comandante dei vigili del fuoco di Motta-e che la Protezione Civile di Oderzo ritrovi presto la sua unità. Quello opitergino è un gruppo straordinario>> a.f.


Dal blog oderzopartecipa.it del 29 maggio 2007
Un tranquillo week-end di paura



Dopo le dichiarazioni dell'ex-assessore alla Protezione Civile, nonché volontario del gruppo opitergino (fino alla scelta di seguire nelle dimissioni il Presidente), con le quali venivano smontate una a una le tesi del Sindaco sulla questione, quest'ultimo con una intervista apparsa oggi su Il Gazzettino ha voluto replicare.
E ovviamente l'ha fatto a modo suo.
La sostanza del suo discorso è una: tranquilli, è tutto apposto!
E se è tranquillo lui... non sono tranquillo io!
Vediamo cosa ha detto.
Fin dall'inizio Dalla Libera ha sostenuto, e l'ha ribadito anche oggi, che è stato lui a trovare la sede di Magera per i volontari. L'ex-assessore non c'entra niente.
Dice Dalla Libera, infatti: "Può darsi che Marchetti avesse promesso ai volontari il trasferimento a Magera, questo non posso saperlo. Ciò che so è che non ho trovato traccia nei documenti in municipio di questa volontà."(V. Gazzettino del 29/5/07)
Sembrerebbe persino convincente se non fosse che... non ha trovato perché non ha cercato.
Quanto poi alla macchina per le attività del gruppo, Dalla Libera torna abilmente sui suoi passi:" Abbiamo invece continuato il percorso intrapreso dalla precedente amministrazione per ottenere l'automobile dalla Provincia"(Gazzettino del 29/5/07).
E così vedete che si perde l'entusiasmo di qualche giorno fa in cui diceva "Da tempo chiedevano una seconda auto, siamo riusciti ad ottenere anche quella"(Gazzettino del 26/5/07) e salta fuori, ma a bassa voce, la Provincia e la precedente Amministrazione (o meglio, quello che allora era assessore alla Protezione Civile, lo stesso che l'aveva creata ad Oderzo... e indovinate chi è? Proprio lui,... quel rompiballe, deve aver pensato qualcuno).
A parte questo, comunque, per il resto tutto apposto: c'è un nuovo Presidente e i problemi, se mai ce ne sono stai, sono belli risolti
Chiaro no? 16 volontari, cioè due terzi del gruppo, si sono dimessi e per loro è tutto tranquillo.
Dalla Libera inoltre dice che anche l'ex-Presidente, che per primo ha rassegnato le dimissioni, ha solo dei "problemi di carattere personale[...] è probabile che poi ritorni a fare il volontario"(Gazzettino 29/5/07).
In effetti nessuno ha mai detto che il Presidente uscente, come i 16 volontari che si sono dimessi, non faranno altre simili attività di volontariato. Anzi, è ben probabile e tutto a conferma che in queste attività ci credono eccome, soltanto non hanno la minima intenzione di avere ulteriori rapporti con questa Amministrazione a causa di quella mancanza di rispetto che nelle lettere di dimissioni campeggia al primo posto, ma che nei discorsi del Sindaco sparisce. E perché sparisce? Perché è difficile e pericolosa da spiegare.
Quanto poi alle solita tesi che i volontari sono tutti o quasi leghisti, dico solo che sarebbe ora di fare meno i politicanti.
Almeno su questo punto. E sempre per ragioni di rispetto.
Lo hanno detto bene i volontari: "la protezione civile non ha colori, é protezione civile e basta".
Ma prontamente Dalla Libera nomina nella sua intervista 5 componenti che hanno lavorato con la Lega.
C'è un semplice dettaglio, però. I dimissionari non sono solo quei 5 ma sono 16 (sedici). E il primo a dimettersi per quelle famose e mai abbastanza ripetute questioni di rispetto, è stato il Presidente che non è neanche di Oderzo e che della nuova Amministrazione opitergina non gliene può importare meno.
E comunque, se vogliamo proprio metterla su un piano puramente politico, i cinque signori nominati da Dalla Libera erano presenti quando c'era da spalare la neve, spargere il sale sulle strade ghiacciate, prestare soccorso durante le alluvioni, controllare il traffico sotto il sole durante i lavori stradali delle rotatorie, assicurare assistenza durante le manifestazioni. Insomma erano presenti insieme agli altri volontari quando c'era da rendere Oderzo più sicura. Quelli di "Oderzo Sicura", invece, no. E per la verità non ci sono neanche adesso.
E intanto il nuovo Presidente, quello appena nominato da Dalla Libera, cosa fa?
Lo difende, ovviamente, e anche lui dice che non ci sono problemi che <<tutti i gruppi attraversano degli alti e dei bassi>>.
Il punto però è un po' diverso.
Direi, piuttosto, che tutti i gruppi tendono a incazzarsi se vengo presi a schiaffi.
Alla fine, comunque, il risultato in tutta questa normalità, è che il gruppo della Protezione Civile di Oderzo, che il comandante dei Vigili del Fuoco di Motta non ha esitato a definire "straordinario"(V. Gazzettino 29/5/07), risulta dilaniato.
Già, ...tutto normale.
Ultima notazione.
Il Sindaco, con le sue solite formulette, ribadisce nell'intervista "stima e fiducia". Cosa volete, non costa niente farlo e si fa la figura dei buoni e bravi ragazzi.
Ma è guadagnarsele, la stima e la fiducia, ad essere una cosa difficile.

Io partecipo
Alessandro Marchetti



Dal blog oderzopartecipa.it del 30 maggio 2007
Ultimo aggiornamento!


Vi aggiorno con alcune notizie che mi sono appena giunte.
Ai 16 (sedici) volontari dimessi nei giorni scorsi, se ne aggiungono adesso altri 2.
Quindi ad aver rassegnato le dimissioni ci sono 18 (diciotto) volontari, più il Presidente.
E cosa vi avevo detto io!? è tutto risolto, tutto tranquillo!



Dal blog oderzopartecipa.it dell'8 giugno 2007

Chiarimenti sulla questione della Protezione Civile di Oderzo


Pubblico i chiarimenti del Presidente dimissionario del gruppo della Protezione Civile di Oderzo, Silvano Sutto, con la quale si vuole porre la parole fine a quanto accaduto i giorni scorsi.

"Dopo tutto il grande parlare di questi giorni sulla questione della Protezione Civile di Oderzo, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni.
Innanzitutto, il Sindaco era stato informato personalmente dal sottoscritto, delle mie intenzioni di dare le dimissioni dal gruppo. (V. lettera di dimissioni)
Questa mia scelta non è stata dovuta a problemi personali. Le mie, semmai, sono state "dimissioni personali", come ribadito più volte a tutti i volontari presenti alla riunione la sera stessa.
E queste personali dimissioni, che ho rassegnato molto a malincuore, non hanno mai voluto condizionare la scelta degli altri volontari. Quelli di loro che hanno voluto seguirmi lo hanno fatto solo e soltanto perché convinti della bontà e fondatezza delle ragioni che motivavano questa decisione.
E puntualizzo che queste ragioni sono state la mancanza di collaborazione e considerazione da parte dell'Amministrazione di Oderzo, due cose essenziali per poter svolgere in modo consono ed efficiente le attività di Protezione Civile.
Per capirsi, non fa piacere trovarsi a dover pregare ripetutamente il Comune perché qualcuno di questa Amministrazione si presenti ad almeno una riunione del gruppo.
E' pur vero che il Sig. Sindaco si è sempre premurato di ringraziarci pubblicamente. Belle parole, ma i fatti concreti sono tutta un'altra cosa.
Come già detto più volte, la Protezione Civile non ha colori, è Protezione Civile e basta.
Noi non siamo dipendenti di nessuno.
Vogliamo essere semplicemente d'aiuto dove c'è bisogno e rispondiamo nel bene e nel male delle nostre azioni.
E se ce ne fosse ancora bisogno, a sfatare le dicerie del colore della Protezione Civile, basta guardare le attività svolte nei primi mesi dell'anno. (V. tabella attività)
Ribadisco, poi, quanto già precisato dall'ex-assessore Marchetti, e cioè che sia la sede sia l'automobile sono frutto del lavoro svolto dai volontari e dalla precedente Amministrazione. Questo lo dico perché è giusto mettere i puntini sulle "i" quando ci vogliono.
Preciso, inoltre, che noi, come gruppo, ci siamo dati molto da fare in questi ultimi mesi per sistemare la sede di Magera (pulizie, stuccature, imbiancamento, verifiche e aggiornamento impianto elettrico).
In ogni caso, nonostante quello che è successo, la buona volontà nel sottoscritto e nei 18 volontari dimissionari non è venuta meno. è, anzi, viva ora come allora e per questo motivo siamo pronti ad intraprendere nuovamente attività per il sociale, in relazione alle quali la nostra mano è, come è nel nostro stile, aperta a chiunque, purché ci sia sempre un clima di reciproco rispetto e collaborazione.

Sutto Silvano"


Da Il Gazzettino del 12 giugno (www.ilgazzettino.it)

<<Addio Protezione, manca il dialogo>>
Nuovo gruppo di volontari


(a.f.) Dopo giorni di silenzio Silvano Sutto, ex presidente del Gruppo di Protezione Civile, prende la parola e racconta la sua versione sulla spaccatura che si è venuta a creare all'interno del Gruppo. Con tanto di dimissioni dello stesso Sutto e di 18 altri volontari. Sutto ha esposto le sue ragioni sul blog www.oderzopartecipa.it, fondato da Alessandro Marchetti (figlio dell'ex assessore Gianfranco Marchetti). <<Mi sento in dovere di fare alcune precisazioni - esordisce Sutto nel blog -. Il sindaco era stato informato dal sottoscritto delle mie intenzioni di dare le dimissioni dal gruppo. Questa mia scelta non è stata dovuta a problemi personali. Queste personali dimissioni, che ho rassegnato molto a malincuore, non hanno mai voluto condizionare la scelta degli altri volontari. Quelli di loro che hanno voluto seguirmi lo hanno fatto solo e soltanto perchè convinti della bontà e fondatezza delle ragioni che motivavano questa decisione>>. Veniamo alle ragioni. <<Queste sono state - dice Sutto - la mancanza di collaborazione e considerazione da parte dell'amministrazione di Oderzo, due cose essenziali per poter svolgere in modo consono ed efficiente le attività di Protezione Civile. Non fa piacere trovarsi a dover pregare ripetutamente il Comune perchè qualcuno dell'amministrazione si presenti ad almeno una riunione del gruppo. E' pur vero che il signor sindaco si è sempre premurato di ringraziarci pubblicamente. Belle parole, ma i fatti concreti sono tutt'altra cosa. Come già detto più volte, la Protezione Civile non ha colori, è Protezione Civile e basta. Noi non siamo dipendenti di nessuno. Vogliamo essere semplicemente d'aiuto dove c'è bisogno e rispondiamo nel bene e nel male delle nostre azoini. Se ce ne fosse ancora bisogno, a sfatare le dicerie del colore della Protezione Civile, basta guardare le attività svolte nei primi mesi dell'anno. Ribadisco poi, quanto già precisato dall'ex assessore Marchetti: sia la sede sia l'automobile sono frutto del lavoro svolto dai volontari e dalla precedente amministrazione. Questo lo dico perchè è giusto mettere i puntini sulle "i" quando ci vogliono. Noi, come gruppo, ci siamo dati molto da fare in questi ultimi mesi per sistemare la sede di Magera>>. Intanto i volontari dimissionari hanno già dato vita ad un nuovo gruppo.



A questo punto, il nuovo gruppo di Protezione Civile ("Associazione volontari di Protezione Civile Opietrgium"), trovandosi senza mezzi e vestiario che gli consentisse di compiere le loro attività, fa una richiesta di materiale al Comune basandola sui principi di efficienza, di igiene e di collaborazione tra istituzioni e cittadini.
Di seguito riporto la richiesta.

L'amminsitrazione comunale allora, "in pregiudicato ogni decisione[...]"chiede copia dello Statuto e l'elenco degli iscritti, che le vengono prontamente forniti.

Alla fine arriva la decisione, corredata dai "piu distinti saluti", del Sindaco Pietro Dalla Libera. Questo il testo, da leggere con attenzione.

Il giorno 17 novembre 2007 tutto il vestiario è stato riconsegnato al Comune di Oderzo, alla presenza del signor Maurizio Bornancin vestito per l'occasione con le uniformi della Protezione Civile, e del nuovo presidente Mauro Chitarello.